Megan Lindholm - Bibliografia
Per la trattazione delle opere di Megan Lindholm si è scelto di non seguire l’ordine di pubblicazione, ma di presentarle nell’ambito di gruppi distinti: la serie di Ki e Vandien, i libri di Tillu e Kerlew, gli altri romanzi, le storie di Liavek, gli altri racconti, le storie per bambini e gli scritti di altro genere. Si raccomanda di prestare particolare attenzione all’ordine di lettura della serie di Ki e Vandien, che non coincide con l’ordine cronologico di pubblicazione. Si ricorda inoltre che in Italia sono stati tradotti e pubblicati i racconti Ossa per Dulath e La dama d'argento e l'uomo di mezza età, entrambi fuori catalogo, e che è possibile leggere in rete l'esercizio di scrittura Interview with the Fantasy Writer.
Per le copertine delle riviste di fantasy e fantascienza si ringrazia il sito Miraba.net.
Ki and Vandien
Bones for Dulath fu la prima storia con protagonisti Ki e Vandien, inclusa nell’antologia AMAZONS! edita da Jessica Amanda Salmonson e pubblicata da Daw nel dicembre del 1979. Questa raccolta fu premiata nel 1980 col World Fantasy Award. Ristampata nell’antologia Magical Beginnings il 4 febbraio 2003, è stata tradotta da Maria Teresa Tenore in Italia, dove è comparsa nella raccolta Amazzoni ed eroine. L’heroic fantasy al femminile (Fanucci, Enciclopedia della Fantascienza n.17, febbraio 1987, ISBN 88-347-0009-0 oppure 978-88-347-0009-9) con il titolo Ossa per Dulath.
The Small One è la seconda storia incentrata su Ki e Vandien, pubblicata nell'ottobre del 1980 su Fantastic Science Fiction - Fantastic Stories vol.27 #11, numero sul quale hanno lavorato gli illustratori Freeman, Petillo, Wurts e Mavor.
Harpy’s Flight è il primo libro del Windsingers’ Quartet, sebbene non sia la prima storia ambientata in quello stesso mondo. Le storie brevi Bones for Dulath (AMAZONS! 1979) e The Small One (Fantastic Stories vol.27 #11, 1980) furono infatti pubblicate prima, ma i fatti narrati in Harpy’s Flight sono cronologicamente anteriori. Edito da Ace Paperbacks il 1° febbraio 1983 e candidato al Locus Award nel 1984, il libro dà inizio al racconto delle avventure di Ki e Vandien, carrettieri a noleggio, già comparsi – come si è detto prima - in Bones for Dulath e in The Small One. Il 14 gennaio 2002 è stato ripubblicato dalla Voyager nel Regno Unito, in formato paperback e con una copertina realizzata da John Howe.
The Windsingers è il secondo libro del Windsingers’ Quartet in ordine cronologico (il quarto in ordine di pubblicazione). Narra dell’incontro di Ki e Vandien con uno stregone e con una donna capace di controllare il tempo atmosferico. Originariamente edito da Ace il 1° gennaio 1984, è stato ristampato il 18 marzo 2002 in Inghilterra da Voyager, ancora una volta in formato paperback.
The Limbreth Gate è il terzo libro in ordine cronologico del Windsingers’ Quartet (il quinto in ordine di pubblicazione), in cui Ki e Vandien incontrano di nuovo lo stregone Dresh e varcano la porta di un altro mondo. Edito da Ace il 1° luglio 1984, è stato ristampato il 7 maggio 2002 in Inghilterra da Voyager, in formato paperback con copertina di Paul Gregory.
Luck of the Wheels è l’ultimo libro del Windsingers’Quartet, e anche l’ultimo lavoro della Lindholm ad essere pubblicato da Ace (nel dicembre 1989). Con Luck of the Wheels si concludono le avventure di Ki e Vandien, dopo gli eventi narrati nei primi tre volumi della serie (Harpy’s Flight, The Windsingers e The Limbreth Gate) e nelle due storie brevi Bones for Dulath e The Small One. La copertina dell’edizione inglese Voyager il 1° luglio 2002 è di Paul Gregory.
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Bones for Dulath (Amazons!)
Bones for Dulath  (Magical Beginnings) Ossa per Dulath (Amazzoni ed eroine)
The Small One
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Harpy's Flight The Windsingers The Limbreth Gate Luck of the Weels
Tillu and Kerlew
The Reindeer People, pubblicato da Ace nel maggio del 1988, è stato definito dall’autrice una novella semi-storica con elementi di magia sciamanica. Candidato al Locus Award nel 1989, il romanzo narra la storia di Kerlew, di sua madre Tillu, della loro vita in una landa ghiacciata e dei pericoli e delle magie che dovranno affrontare. Sebbene fosse stato pensato e scritto come un libro singolo, Reindeer People fu diviso in due parti, la seconda delle quali fu intitolata Wolf’s Brother e anch’essa pubblicata nel 1988. Nel Regno Unito, dopo l’edizione del 1989 dell’Unwin Hyman in due libri, c’è stata una recente ristampa ad opera della Voyager che il 21 maggio 2001 ha pubblicato Reindeer People in formato paperback, impreziosito dalla copertina di John Howe.
Wolf’s Brother, pubblicato da Ace nel 1988, conclude la storia di Kerlew e di sua madre Tillu, cominciata in Reindeer People. La ristampa inglese della Voyager è datata 16 luglio 2001, ancora una volta con copertina di John Howe e in formato paperback.

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The Reindeer People Wolf's Brother
Altri romanzi
Wizard of the Pigeons è un fantasy contemporaneo ambientato a Seattle, con protagonista un uomo misterioso che vive per le strade esercitando la sua peculiare magia. A distanza di così tanti anni, l’autrice lo considera ancora una delle sue migliori creazioni. Pubblicato per la prima volta da Ace nel gennaio del 1986, Wizard of the Pigeons è stato candidato al Locus Award nel 1986 e nel 1987. Voyager l'ha ristampato in Inghilterra nell'agosto 2002. Nel 2003, col titolo Le dernier magicien, Telemaque lo ha distribuito in Francia, dove si è aggiudicato un Prix Imaginales nel 2004.
Cloven Hooves fu il primo libro della Lindholm scritto in prima persona, e per poco non fu anche l’ultimo: scrivere una storia così strana e intensa la lasciò sfinita. Molto spesso le è stato chiesto se Cloven Hooves sia un racconto autobiografico, ma la Lindholm si è sempre schermita dicendo che è autobiografico al pari di tutti gli altri suoi scritti. La prima edizione americana è del novembre 1991, ad opera della Bantam Spectra Books, mentre in Inghilterra è stato pubblicato il  15 novembre 1993 da HarperCollins e ristampato il 19 agosto 2002 da Voyager. Cloven Hooves è stato candidato al Locus Award nel 1992 e al Prix Imaginales nel 2005.
Alien Earth rappresenta – ad oggi – l’unica incursione nella fantascienza di Megan Lindholm che abbia le dimensioni di un romanzo. Seppur candidato al Locus Award nel 1993, l’autrice non sa tuttora decidere se sia stato o meno un esperimento riuscito. Negli Stati Uniti fu pubblicato nel giugno 1992 dalla Bantam Books, mentre l’edizione Voyager per il Regno Unito è del marzo 2003.
The Gypsy è un romanzo scritto da Megan Lindholm e Steven Brust, che mescola – in un’ambientazione urbana – elementi dei racconti tradizionali ungheresi a quelli tipici delle detective story. Alcune delle canzoni presenti nel testo sono state registrate in un album dal titolo Songs from the Gypsy. La prima edizione, ad opera della St. Martins Press, - Tor Books, è datata luglio 1992, ma è stato ristampato da Orb il 10 marzo 2005. Nominato per il Locus Award nel 1993, l’autrice ne descrive la stesura come una delle esperienze più esilaranti della sua vita professionale, che ebbe il merito di ringiovanire il suo approccio alla narrazione. La Lindholm e Brust scrissero la storia senza usare schemi o predeterminare il finale, ma lasciandola evolvere liberamente. Dice la Lindholm: "Tutto cominciò con una lettera di Steven Brust, con il quale avevo lavorato negli anni '80 sulla serie di Liavek. Già allora avevamo capito di pensarla allo stesso modo su come dovessero essere narrate le storie. Per farla breve, un giorno ricevetti un messaggio da parte di Steve. Mi informava di aver cominciato a scrivere una storia che aveva una componente magica simile a quella di un mio libro: poteva interessarmi una collaborazione? A quel tempo ero impegnata con un altro lavoro, perciò decisi subito di rifiutare. Poi, però, lessi il capitolo che mi aveva inviato Steve. E invece di rispondergli con un 'no, grazie', finii col mandargli il capitolo successivo scritto da me.  Quando il manoscritto mi fu restituito, era lungo tre capitoli. Ne aggiunsi un altro e lo rispedii indietro. Ci palleggiammo la storia avanti e indietro per più di un anno. Penso che nessuno di noi si aspettasse davvero di arrivare a scrivere il finale, tantomeno di trovarne uno sensato. Eppure, a un certo punto, la storia giunse alla sua naturale conclusione, una conclusione che piacque a entrambi." E prosegue: "The Gypsy risvegliò in me tutte le ragioni per cui ero diventata una scrittrice e, per molti versi, mi diede l’impulso a scrivere L’apprendista assassino. Raccomando senza alcuna riserva ogni libro scritto da Steven Brust. Leggerli è più che un piacere: sono storie alle quali vale la pena guardare da diverse angolazioni."
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Wizard of the Pigeons Cloven Hooves Alien Earth The Gypsy
The Liavek stories
A Coincidente of Birth è la prima delle storie di Liavek, pubblicata nella raccolta Liavek, City of Luck and Wizardry nel luglio 1985. Liavek è un mondo immaginario creato dalla fantasia di Emma Bull e Will Shetterley, alla cui costruzione furono invitati a collaborare molti autori fantasy fra cui Megan Lindholm. La straordinaria città di Liavek ha un sistema di magia basato sulla fortuna che chiunque può dominare a patto di conoscere il momento esatto della propria nascita.
Potluck è la seconda storia della serie di Liavek, pubblicata nell’antologia Liavek, Players of Luck del 1986.
An Act of Contrition è un racconto della serie di Liavek, scritto a quattro mani con Steven Brust e pubblicato nella raccolta Liavek, Wizard’s Row del settembre 1987.
An Act of Love è un racconto della serie di Liavek, scritto insieme a Steven Brust e a Gregory Frost, incluso nell’antologia Liavek, Spells of Binding del novembre 1988.
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Altri racconti
The Poaching è una storia breve pubblicata nel 1979 nell’antologia Finding Our Boundaries e vincitrice nello stesso anno del premio Alaska State Council for the Arts. Racconta di una famiglia che dà la caccia a un alce in Alaska.
Faunsdown Cottage racconta di una donna perseguitata da un amico di infanzia. Fu pubblicata nel 1979 su Space and Time Magazine, rivista per appassionati edita da Gordon Linzner, al quale l’autrice si dice molto grata per l’incoraggiamento ricevuto agli inizi della sua carriera. Si dichiara tuttora entusiasta dell’idea alla base del racconto, che venne da lei ripresa ma sviluppata in modo completamente diverso nel successivo Cloven Hooves.
Superior Graphics fu la prima storia di fantascienza pubblicata da Megan Lindholm, comparsa nel 1979 su Space and Time Magazine #65 - Winter '83-' 84, rivista a cura di Gordon Linzner.
Shadow Box è, per usare le parole dell’autrice, una strana piccola storia, pubblicata nell'aprile del 1979 su Space and Time Magazine #59, a cura di Gordon Linzner.
The Beholder racconta la storia di un satiro. Fu pubblicata nel 1979 su Space and Time Magazine #58, rivista curata da Gordon Linzner.
The Unicorn in the Maze è una storia breve pubblicata nel 1988 all’interno della raccolta The Unicorn Treasury della Magic Carpet Books, a cura di Bruce Coville e illustrata da Tim Hildebrandt.
Silver Lady and the Fortyish Man è un racconto breve scritto da Megan Lindholm per il 40esimo compleanno del marito Fred. E’ una storia di magia contemporanea, con l'aggiunta di un po' di Boeing e di Sears & Roebuck. Fu pubblicato nel gennaio 1989 sull’Asimov’s Magazine, arrivando in quello stesso anno alla finale del premio Nebula; nel 1990 ottenne le candidature al Locus Award e all’Asimov’s Readers' Award for Best Novelette e si classificò secondo - sempre nel '90 - al Theodore Sturgeon Memorial Award. Nel 1998 fu incluso nell’antologia Camelot, sempre a cura dell’Asimov’s Magazine. In Italia è stato tradotto da Carla Meazza con il titolo La dama d’argento e l’uomo di mezza età e pubblicato all’interno di due raccolte, Stelle di neutroni (Mondadori, giugno 1992, ISBN 88-04-36042-9 oppure 978-88-04-36042-1) e Millemondi Inverno 1995: Un’antologia a cura di Gardner Dozois (Mondadori, novembre 1995, ISSN 1123-076), che sono entrambe la traduzione di The Year's Best Science Fiction: Seventh Annual Collection (1990).
A Touch of Lavender è un racconto di fantascienza, di cui l’autrice si dice molto orgogliosa. Pubblicato sull’Asimov’s Magazine nel novembre 1989, fu candidato ai premio Nebula nel 1989, ai premi Hugo e Locus nel 1990 e vinse l’Asimov’s Readers' Award for Best Novella (ancora nel '90). Nel 2000 fu inserito nella raccolta Mother’s Day, sempre a cura dell’Asimov’s Magazine.
The Fifth Squashed Cat è una storia breve, un fantasy contemporaneo ambientato in strada. Fu pubblicato da Daw nel 1997 all’interno dell’antologia Xanadu II, a cura di Jane Yolen.
Strays è una storia breve apparsa nell’antologia Warrior Princesses del 1998, curata da Elizabeth Ann Scarborough e pubblicata da Daw. La Lindholm lo ha definito un piccolo fantasy contemporaneo dai toni dark.
Cut è una storia breve comparsa sull’Asimov’s Science Fiction Magazine del maggio 2001, candidata nel 2002 ai premi Nebula, Locus e all'Asimov's Readers' Award. Nell'introduzione che troviamo nell'antologia The Inheritance, nella quale Cut è stato incluso nel 2011, Megan la definisce una storia che "gets a bit too close to the bone", cioè che arriva troppo vicino all'osso, scavando nel profondo e scuotendo i lettori. L'autrice tiene però a sottolineare che Cut non pretende di dare risposte, bensì vuole sollevare domande. Troppi scrittori ritengono di sapere delle cose e infliggono tali conoscenze ai lettori attraverso storie dai risvolti polemici o malcelate favole con tanto di morale conclusiva. Robin/Megan, al contrario, afferma: "I hope and pray that I do not do that. Rather, I like to think that I write stories because I have a question. Not the answer, mind you, but just the question." E la domanda che sta alla base di Cut è: "A chi appartiene il corpo? Il mio corpo mi appartiene davvero, tanto da poterlo modificare con tatuaggi e piercing? Ho il diritto di tingermi i capelli o di rasarli a zero, di ingrandire il seno, di digiunare fino a sembrare uno scheletro? E se la risposta a tutte queste domande è 'sì', allora fino a quando la società può interferire con le mie decisioni? Fino al compimento dei dodici anni? Dei ventuno? Ho il diritto di prendere simili decisioni per conto dei miei bambini, sulla base di ragioni estetiche o religiose?" Il terreno si fa insidioso, riconosce lei. E la provocazione continua: "Hai il diritto di vaccinare tuo figlio, di raddrizzargli denti, di correggere un piede equino, di sottoporlo alle radiazioni per un cancro, di circonciderlo? Or not?"
Mother of Fey è una storia breve pubblicata nel 2004 su The Finnish Tolkien Society’s Magazine Legolas #31, con illustrazioni di Tonja Goldblatt; per l’occasione fu tradotta in finlandese da Marianna Leikomaa. Racconta di una donna facoltosa che vuole ricreare le fate dall’antico DNA della propria famiglia. La copertina della rivista è opera di Jani Hämäläinen.
Grace Notes è una storia breve pubblicata nell’antologia The Fair Folk del gennaio 2005, raccolta realizzata dal Science Fiction Book Club e premiata col World Fantasy Award nel 2006. Ne è protagonista Jeffrey, il cui appartamento è stato invaso da un brownie.
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Superior Graphics Shadow Box The Beholder The Unicorn in the Maze
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Silver Lady and the Fortyish Man (Asimov Magazine) Silver Lady and the Fortyish Man (Camelot) La dama d’argento e l’uomo di mezza età (Stelle di neuroni) La dama d’argento e l’uomo di mezza età (Millemondi Inverno 1995)
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A Touch of Lavender (Asimov Magazine) A Touch of Lavender (Mother's Day) The Fifth Squashed Cat Strays
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Cut Mother of Fey Grace Notes
Racconti per bambini
Koko’s Day Out è una storia per bambini, illustrata da Bob Velde e pubblicata nel marzo 1977 nella collana Humpty Dumpty’s Magazine for Little Children v25 #246. Racconta di un pappagallo di nome Koko e delle sue avventure fuori dalla gabbia, aperta incautamente dalla piccola Molly durante l’assenza dei genitori.
Katie’s Snapdragons è una storia per bambini edita nel 1979.
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Koko's Day Out
Altri scritti
Interview with the Fantasy Writer è un piccolo esercizio di scrittura. Racconta una storia in sole 100 parole e può essere letto online su robinhobb.com.
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